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Una Pasqua sostenibile

Meno di 2 settimane alla Pasqua, come siete messi a preparativi? Io non ho ancora fatto nulla, neanche una decorazione, solo una carrot cake durata troppo poco…;)

Purtroppo anche quest’anno ci tocca stare chiusi in casa, ma possiamo sfruttare l’occasione per vivere il più possibile questa Pasqua in modo sostenibile.

Innanzitutto, non facciamoci prendere dalla frenesia dello shopping e della decorazione, lo so che non possiamo fare molto altro, ma riempire la casa di cianfrusaglie non ci aiuterà. Anche perché ad un certo punto dovremo metterle via e fare ordine… 😉

Preferiamo decorazioni naturali, come rami e bulbi che potremo riutilizzare nei prossimi anni, ma anche materiali di recupero, a cominciare dai fogli di giornale…

Cerchiamo di utilizzare sfalci e potature o rami rotti dal vento e non spezzati in maniera rovinosa nei parchi (come purtroppo ho visto fare tante volte). Se cerchiamo un ramo fiorito possiamo trovarlo dal fioraio o vivaio di fiducia o se vogliamo prenderlo nel nostro giardino o terrazzo, tagliamolo delicatamente con le forbici da pota.

Naturalmente a Pasqua si fa grande uso di uova, mi sembra doveroso utilizzarle anche nelle decorazioni e per il centrotavola

Per quanto riguarda la spesa alimentare, anche in questo caso teniamo a bada l’euforia e mettiamo per iscritto la bozza di menu in modo da poter scrivere la lista degli ingredienti di cui abbiamo bisogno.

Come per le feste di Natale, evitiamo di preparare quantità industriali di cibo, soprattutto se abbiamo intenzione di preparare più piatti.

Non entro nel merito della scelta di cosa scegliere per il pranzo di Pasqua perché credo sia una questione molto personale, ma qualunque siano le materie prime che intendete cucinare, sarebbe meglio fosse a km zero, possibilmente da piccoli produttori…

Nel caso di avanzi, per evitare qualunque spreco congeliamoli subito oppure trasformiamoli in un’ottima torta salata… 😛

Come sempre, diamo la precedenza ai prodotti stagionali, ci guadagneremo sia a livello nutrizionale che ambientale. Ad esempio asparagi, agretti, e carciofi in questo periodo sono fantastici…

Una nota dolente è quella delle uova di Pasqua perché la carta che le avvolge non è riciclabile, cerchiamo di scegliere aziende che provano ad utilizzare il cartone o la carta di seta come Altromercato che garantisce anche il rispetto dei lavoratori della filiera del cioccolato.

credits: Altromercato

E a proposito di packaging, se dovete fare dei pensierini pasquali, perché non riciclare i cartoni delle uova?

Se poi sono pensierini homemade allora è proprio il top… 🙂

Anche per i dolci e le uova proviamo ad aiutare realtà locali come la pasticceria di quartiere…

credits: Pinterest

Per una Pasqua solidale ci sono le uova e le colombe prodotte per le associazioni di volontariato, questa ad esempio è la scatola di cioccolatini di Medici senza frontiere

credits: Medici senza frontiere

O le uova artigianali come quelle di CasAmica:

credits: CasAmica

Infine, mi raccomando, niente piatti e posate di plastica. Tanto il picnic di Pasquetta al massimo potete farlo in giardino e non ci sarà nessuna comitiva, quindi direi che i piatti di ceramica vanno benissimo… 😉

Spero di avervi dato qualche idea; come sempre sono piccoli step che possono, però, fare la differenza. Ci proviamo?

Buona giornata!

Effe

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