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Come ridurre lo spreco alimentare

Il 5 febbraio si celebra la Giornata nazionale contro lo spreco alimentare, iniziativa di sensibilizzazione promossa dal Ministero dell’Ambiente che mi sta particolarmente a cuore. Ogni anno vengono buttati milioni di tonnellate di cibo e tale spreco, oltre ad essere un dato moralmente inammissibile, considerando quanta gente non ha di che sfamarsi, si traduce in enorme spreco delle risorse del Pianeta e aumento dei rifiuti da smaltire.

food waste (3)

I numeri sono davvero spaventosi, ma basta un po’ d’impegno da parte di ognuno di noi  e semplici gesti per migliorare la situazione.  E anche per risparmiare qualcosa.

Il primo step per ridurre lo spreco alimentare è una spesa sostenibile e oculata, con una lista precisa di quello che ci occorre, possibilmente indicando anche le quantità.  Da fare rigorosamente a stomaco pieno.

carrello

Ricordatevi che non morirete certo di fame se non avrete riempito il carrello e la dispensa! (Capito, mamma?)

Fate sempre un giro negli scaffali con il cibo in scadenza in offerta, farete bene al pianeta e al vostro portafogli!

Date un’occhiata all’app di Too Good to Go che vi permette di acquistare cibo invenduto, a prezzi scontati, direttamente da ristoranti e negozi.

Attenzione ai super sconti e alle allettanti offerte di acquisti multipli, rischiate di comprare cibo in eccesso e di non riuscire a consumarlo. Quindi pensate al consumo che ne fate e verificate la data di scadenza,  E se fate grandi scorte di prodotti freschi, ad esempio pesce, congelatelo appena tornate a casa, così non rischierete che vada a male.

Nel disporre gli alimenti in frigo o in dispensa, cercate di farlo in maniera ordinata, mettendo la data di scadenza bene in vista e gli alimenti da consumare prima in evidenza. E conservateli correttamente, possibilmente ben chiusi, in modo da non comprometterne la durata.

frigo

 

Quando cucinate, preparate poche portate, così ridurrete gli avanzi. Il cibo avanzato oltre a essere comunque mangiato il giorno successivo, può essere congelato, oppure utilizzato in zuppe, come ripieno per pasta, verdure, per fare delle polpette o come farcia di un panino…

Se in frigorifero avete del formaggio o altro alimento con una leggera muffa, raschiatela via con un coltello e se non volete mangiarlo così, utilizzatelo in cottura. Il pane vecchio è perfetto per delle polpette o per dei crostini. Oppure mettetelo nel mixer e usatelo per le panature.

Le verdure e la frutta malconcia possono essere  recuperate in frullati, smoothie, dolci, minestre o marmellate, basta togliere l’eventuale parte marcia. Io, ad esempio, detesto le banane troppo mature, per questo ne compro mai più di 2 o 3. Ma delle volte mi è capitato di averne di stramature e allora ho fatto un banana bread. O di frullarle e congelarle per poi mangiarle tipo gelato.

E a proposito di verdure, non gettate i gambi, una volta pelati sono ottimi per minestre e passati di verdura. Se possibile, lasciate la buccia, spesso contiene la maggior parte delle vitamine.

Se trovate in dispensa o in frigo un alimento scaduto, valutate se possa essere comunque mangiato. Un sacchetto di pasta o di biscotti scaduto da 1 mese o lo yogurt scaduto da 2 giorni non vi uccideranno di certo! 🙂

Se state per partire per le vacanze, cercate di non comprare altro cibo, ma smaltite quello che avete già in casa. Oppure portatelo alla mamma o al vicino di casa. O donatelo a qualche senzatetto o associazione di volontariato.

Infine, quando mangiate fuori casa ordinate pochi piatti alla volta e chiedete la doggy bag per gli avanzi, invece di farli buttare. E se andate in un ristorante a buffet, prendete il cibo a piccole dosi, così da evitare sprechi ( che, tra l’altro, potrebbero anche farvi pagare).

Food-loss-and-waste

*all credits: Pinterest

Come vedete, non c’è nulla di particolarmente complicato, si tratta solo di organizzarsi. Semplicemente,  il cibo non si butta, pensiamo a come recuperarlo e impariamo ad acquistarlo in base ai nostri reali bisogni.

Che dite, ci proviamo?

Buona giornata!

 

Effe

 

 

 

5 risposte a "Come ridurre lo spreco alimentare"

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