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La spesa ai tempi del Coronavirus

Come procede la quarantena? Io mi dedico perlopiù a lavoretti di bricolage e giardinaggio. E a cucinare, ovviamente. Proprio ieri pensavo a quanto la quarantena abbia modificato le nostre abitudini e anche il modo di fare la spesa. Normalmente io faccio una piccola spesa ogni 2-3 giorni, in modo da avere sempre prodotti freschi ed evitare di accumulare cibo che poi non riesco a consumare. Naturalmente con le restrizioni anti-contagio ciò non è più possibile e quindi è necessario fare una bella spesa sufficiente per almeno una settimana.

Ma il rischio delle maxi scorte è quello di acquistare ben oltre le proprie necessità, con conseguente spreco alimentare. Inoltre, con la smania di dover fare acquisti per tutta la settimana ( dopo aver fatto la fila per entrare) si comprano articoli che probabilmente in una situazione normale non metteremmo nel carrello. Per questo motivo, la parola d’ordine è organizzazione!copertina

Per prima cosa, date una controllata alla dispensa e verificate cosa avete già in casa. Pianificate un menu settimanale, così da organizzare i pasti in maniera bilanciata e  poter fare una lista dettagliata di quello che vi serve. Meglio prevedere anche qualche alternativa perché potreste non trovare tutto.  Comprate un alimento solo se lo avete finito o se ne avete pochissimo, altrimenti potrete acquistarlo la  volta successiva.

Quando arrivate al supermercato prendete il carrello, anche se non prevedete di riempirlo. Vi aiuterà a vedere meglio cosa state acquistando e vi permetterà di “difendervi” da coloro che non rispettano la distanza di sicurezza (soprattutto nell’assalto agli scaffali). Non dimenticate di disinfettarlo con i detergenti messi a disposizione della clientela.

Acquistiamo tanta frutta e verdura di stagione, possibilmente italiana, è al massimo delle sue qualità organolettiche e si conserva più a lungo. E se dovesse deteriorarsi un po’, utilizziamola nelle minestre o per preparare qualche dolce.

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Ho visto che molta gente compra solo  latte e alimenti a lunga conservazione, cerchiamo di prendere quelli freschi, anche con scadenza ravvicinata, che altrimenti andrebbero buttati. Considerate che sono molte volte in sconto, quindi possiamo anche risparmiare un po’. Per esempio, il pesce è spesso in offerta, perché non approfittarne?

Va bene comprare dei surgelati, ma non riempiamo il freezer di cibi che potremmo consumare freschi. Anzi, lasciamo un po’ di spazio per congelare eventuali avanzi. Almeno in questa situazione, evitiamo di comprare cibi pronti, proviamo a cucinarli noi. Il tempo non ci manca!

Abituiamoci a mangiare molti legumi. Compriamoli secchi, c’è ampia scelta, sono poco ingombranti, si conservano e hanno un’ottima resa. Spesso sono disponibili anche sfusi, quindi possiamo prenderli nella quantità preferita risparmiando sul packaging. E sono ottimi con la pasta, nelle zuppe, insalate e anche per fare l’hummus, burger o polpette vegan. Sì, dovete metterli  in ammollo e la cottura è lunga, ma tanto abbiamo tempo, no?

Mi pare inutile fare ingenti scorte di carne, si trova con facilità. Non è meglio prenderla fresca? Ho visto carrelli pieni di farina, capisco che sia ormai merce abbastanza rara, ma ricordiamoci che la farina è tra le vittime preferite di quelle odiose farfalline che prendono di mira la dispensa. Tra l’altro, un kg di farina vi permette di preparare un sacco di cose, quindi direi che 2-3 kg sono più che sufficienti per 7-10 giorni! Fidatevi della “panificatrice“! 🙂

Attenzione a cioccolata, merendine, nutella e dolciumi vari. E ai grassi saturi. Giustissimo concedersi qualche consolazione, ma rischiamo che diventi un’abitudine che poi sarà difficile eliminare. Insieme ai kg che, inevitabilmente, stiamo accumulando. Cerchiamo di fare il più possibile un’alimentazione sana  e non eccessivamente calorica.

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*all credits: Pinterest

Quando vado a fare la spesa cerco di comprare anche qualche fiore o piantina, non importa se ornamentale o aromatica, trovo che  introdurre un nuovo elemento in casa sia stimolante e faccia bene all’umore.

Infine, non è detto che dobbiamo per forza uscire per fare provviste.  Sì, i supermercati offrono la spesa online, ma i tempi di consegna sono lunghi e finché non arriva, non siamo certi che tutti gli articoli selezionati siano effettivamente disponibili.

Ricordiamoci che i negozi di alimentari, i fruttivendoli, le pescherie, le macellerie, le panetterie, ma anche le aziende agricole e vinicole, si sono attrezzate per le consegne a domicilio, quindi potete farvi portare tranquillamente la spesa a casa dal vostro negoziante di fiducia. E aiutare l’economa locale  a non fermarsi.

Tenete duro.

Buona serata!

 

Effe

 

 

2 risposte a "La spesa ai tempi del Coronavirus"

  1. Io faccio una spesa unica che mi dura per tutta la settimana (fortunatamente tra Tigros, Eurospin e Carrefour Market nel mio paese i supermercati per fare la spesa non mancano). Compro sia cose sane che qualche “schifezza”, tipo merendine o patatine. Speriamo che questo brutto periodo passi presto e che si possa tornare ad uscire senza rischi. Buon venerdì e buon week end. 🙂

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